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"... sono lettere, racconti. Da sé a sé, composti appallottolando pezzetti di creta con gesto infantile e distaccato. Distribuiti in apparente casualità sul supporto evocano emozioni e sogni, così affioranti sull'indistinto dello stucco.
Colorati con polveri di pigmenti, sporcati con le dita raccontano di noi bambini. Lontano..."

 

 

Carlo Cremaschi (pittore)